L'EDITORE
Destinazione Auschwitz è lo strumento indispensabile per la conoscenza multimediale dell’Olocausto. Il complesso degli strumenti multimediali tradizionali e innovativi che costituiscono quest’opera è stato sviluppato nel corso di numerosi anni a partire dal 1997.
L’edizione originaria del 2000 composta da un libro e due cd rom è stata realizzata in collaborazione con gli storici del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano (Fondazione CDEC) e ha richiesto 3 anni di lavoro a un team composto da più di 50 persone.
Essa raccoglie più di due ore di filmati originali, un atlante storico interattivo con più di 200 mappe, 3500 immagini, e migliaia di schede su ogni aspetto della Shoah e del suo epicentro simbolico Auschwitz-Birkenau.
I due cd rom sono usciti in diverse edizioni e possono definirsi un successo editoriale senza molti paragoni in Italia con le 20.000 copie stampate e distribuite tra il 2000 e il 2005.
Nel tempo l’opera base si è arricchita con numerosi prodotti editoriali che hanno come scopo l’essere uno strumento della Memoria efficace per le generazioni future che non avranno il privilegio di sentire i racconti dalla viva voce dei pochi sopravvissuti agli eventi che sconvolsero l’Europa con lo sterminio di 6 milioni di ebrei.
Destinazione Auschwitz, edizione del 2006 è completata da una raccolta di testimonianze e da nuove informazioni storiche sul nazismo e il complesso dei campi di sterminio (a cura di Andrea Bienati) e da un DVD contenente il documentario di 30 minuti Viaggio nella Fabbrica delle Sterminio e il toccante cortometraggio/cineinstallazione Binario 21 della durata di 6 minuti.
L’opera Destinazione Auschwitz, edizione del 2006 è dedicata alla memoria di Sissel Volgelmann come simbolo del milione e mezzo di bambini ebrei sterminati dai nazisti nella Shoah. Il 30 gennaio 1944, dal Binario 21 della stazione Centrale di Milano, partì un convoglio con a bordo 605 ebrei. Il 6 febbraio, all’arrivo ad Auschwitz-Birkenau, 477 di loro furono uccisi nelle camere a gas, 108 morirono nei mesi successivi, solo 20 si salvarono. Tra coloro che furono sterminati il 6 febbraio di soli sessantadue anni fa, Sissel Vogelmann di 8 anni, con la sua mamma.
Andrea Jarach
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